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Area 1 – Città di Umbertide

II Comune di Umbertide partecipa all’Ecomuseo al fine di valorizzare e tutelare il patrimonio ambientale, fortemente caratterizzato dalla presenza del fiume Tevere, e promuovere uno sviluppo socio-economico e un turismo sostenibile.

Primi Progetti dell’Area:

Tutela e Valorizzazione degli Scavi dì Torre Certatda e del percorso ad essi collegato; Valorizzazione del sentiero dei vecchi mulini ad acqua che collega vari mulini (il Molino Vitelli, Molino di Sant’Erasmo, Molino di Cicaleto, tre mulini derivali dalla Carpina. il mulino di Pian d’Assino e la grande diga).
Il Tevere e stato per secoli punto d’incontro degli abitanti di Umbertide e quindi anche dei più piccoli e il progetto rievoca “I giochi al fiume*’ attraverso un percorso didattico dedicato, sviluppato dal Centro di Educazione Ambientale “Mola Casanova*.

Area 2 – Parlesca – Solfagnano – Rancolfo – La Bruna – Civitella Bertazzone – Morleschio

L’area si estende per la maggior parte netta piana del Tevere fino alle colline poste nella riva sinistra del fiume. Il legame con il Tevere permane tutt’oggi grazie alla sviluppata attività agricola, comunque molti sono i ricordi legati al fiume ed è intenzione dei cittadini recuperarli per rafforzare la propria identità.

Primi Progetti dell’Area:

Riscoperta dell’antico mestiere del Barcaiolo con percorso didattico di visita ai luoghi di attracco da Montecastelii a Solfagnano-Parlesca.
Restauro e Valorizzazione di un antica barca in metallo degli anni ’40 del secolo scorso.

Area 3 – Ponte Pattoli – Montelabate Ramazzano – Villa Pitignano – Ponte Felcino

A Ponte Felcino si estende il Bosco Didattico, uno spazio di proprietà comunale finalizzato alla conoscenza e alla valorizzazione dell’ambiente, con particolare interesse verso la conoscenza del mondo vegetale ed è presente il Centro di Educazione Ambientale ‘Il Bosco e il Fiume”.

Primi Progetti dell’Area:

Valorizzazione del Bosco didattico attraverso l’istituzione di un Centro regionale per l’ambiente e la sostenibilità per la promozione di una cultura ambientale diffusa e consapevole; Archeologia Industriale – Valorizzazione dell’Ex Lanificio tramite una Mostra documentarla e prosecuzione del Laboratorio interculturale “Intrecciamo I fili” organizzato da alcuni operai del lanifìcio in pensione e altri amanti della tessitura, attivo presso la scuola Bonazzi-Lilli di Ponte Felcino

Area 4 – Civitella d’Arna – Ripa – Pianello – Colombella – Piccione – Fratticìola S. – S.Egidio

Primi Progetti dell’Area:
Sito Archeologico – Le cisterne romane di Civitella d’Ama rappresentano una testimonianza unica nel Comune di Perugia e meritano consolidamento, restauro, apertura al pubblico. Esiste un nucleo di Antiquarium, nato anche in collaborazìono con le scuole del territono da potenziare nella sede, nei materiali e nella custodia; “Sulle orme dei banditi o briganti arnati –

Valorizzazione del luoghi più significativi tramite segnaletica del percorso e organizzazione di escursioni con animazione teatrale realizzata da gruppi locali di attori musici e danzatori; Il “Paese dei Carbonai”: Fratticìola Selvatica • La “cultura” dei carbone e del suoi benefici si sono tramandate di padre in figlio attraverso il racconto di storie, incontri od avventure di un tempo passato.

Valorizzazione di questo patrimonio attraverso un percorso nel paese. Tra le chiese degli ordini monastico – cavallereschi del comprensorio arnate” Valorizzazione del percorso e dei luoghi più significativi.

Area 5 – Perugia (contado di Porta Sole) – Pretola – P. Valleceppi – Parco Santa Margherita – Ponte San Giovanni – Collestrada

Primi Progetti dell’Area:
‘Le lavandaie del Tevere”: Fino alla fine degli anni 50 del “900. Pretola erano le lavandaie di Perugia e le donne avevano messo in piedi un vero e proprio sistema industriale in ogni casa per lavare i panni dei benestanti e degli istituti della vicina città. Il progetto, con la riapertura dei sentiero delle lavandaie, prevede visite guidate al Centro dì Documentazione sul Tevere a Pretola. “Brigata Pretolana” nel secondo dopoguerra nella Frazione di Pretola si esibiva un gruppo canoro con l’accompagnamento di strumenti popolari il cui repertorio era “canto popolare di tradizione orale” (altri canti, altre storie, filastrocche, ecc).
Per recuperare quei canti si costituita la ‘Nuova Brigata Pretolana” ed è in atto un’attività di recupero dei ricordi legati al canto popolare; “I raccoglitori di legna e l’uncinala”: durante le piene del Tevere ferveva un’attività di raccolta della legna, trasportata dal fiume e portata a riva tramite un uncino e una corda l’Uncinea”. Il progetto vuole tutelare e valorizzare i luoghi e le memorie di questo antico mestiere tramite attività didattica e vane ai Centro di Documentazione di Pretola.

Mappe tematiche

Archeologia e ingegneria idraulica
Cultura materiale e mestieri
Patrimonio culturale (Storico, artistico e architettonico)
Patrimonio culturale immateriale
Sentiero delle lavandaie di Pretola
Patrimonio ambientale e naturale

Area a 6 – San Martino in Campo – San Martino in Colle – Santa Maria Rossa – Sant’Andrea d’Agliano

Partendo dall’adesione delle associazioni dell’area che, pur mantenendo la propria autonomia, si coordinano per valorizzare le attività, i beni naturali e culturali, con l’Ecomuseo si vuole promuovere e valorizzare il territorio coinvolgendo le attività produttive, le attività turìstiche ed economiche per uno sviluppo sostenibile che guardi al futuro con il coinvolgimento nella progettazione di tutti i cittadini ohe possono contribuire a migliorare la qualità della vita detta comunità.

Itinerario San Martino in Campo
“Dal fiume alla collina, tra ex miniere e dipinti”

Primi Progetti dell’Area:

Realizzazione di un percorso turistico ad anello, dal titolo “Dal Fiume alla collina tra ex miniere e dipinti’, ohe partendo dalla stazione di San Martino in Campo, toccando i principali monumenti, passa per Sant’Andrea d’Agliano e la Contea.