Estensione e paesaggio Ecomuseo

ACCOGLIENZA

PRODOTTI TIPICI E GASTRONOMIA

ESERCIZI COMMERCIALI

FESTE E SAGRE

CAMMINATE

IL FIUME, UN CANTASTORIE

Incorniciato dalle morbide e verdi colline appenniniche scorre il Fiume Tevere nel tratto fra Umbertide e Perugia. Tra le rocce di arenaria che al tramonto si tingono di arancio il Fiume è un cantastorie. Narra leggende di tempi lontani, racconti di antichi mestieri, il Fiume, testimone silente di storie che hanno attraversato i secoli, dall’epoca romana fino ad oggi.
Camminando sui sentieri in riva al fiume fra le alte erbe o sotto la fresca ombra dei frassini, è possibile vedere gli aironi e le garzette, che immobili sulle sponde, sono alla ricerca di rane e piccoli pesci. In alcuni tratti i sentieri attraversano boschi frondosi di robinie che scendono a picco fino al Fiume dove l’ombra dei molini si allunga sull’acqua verde cupo mentre sullo sfondo brillano luminosi i campi di grano e di girasoli.
La forza del Tevere, oggi come un tempo, è usata per macinare cereali nei molini che si susseguono lungo le sue rive. Così, passeggiando tra campi e boschi si incontrano pievi e castelli, torri e abbazie, custodi del paesaggio e guardiani del bene più prezioso: l’armonia tra l’uomo e la natura.

Geograficamente situata nella parte centro settentrionale dell’Umbria, la vasta area dell’Ecomuseo del Fiume Tevere si estende per circa 300 km2, comprende la parte dei territori dei Comuni di Perugia e Umbertide che abbracciano l’asta del Tevere, più precisamente da Verna (Umbertide) fino a San Martino in Campo (Perugia). La città di Perugia, nella sua parte più occidentale da Porta Pesa verso il quartiere di Monteluce, rientra nel territorio ecomuseale.
Il Fiume solca il territorio da nord a sud, scorre nell’area dell’Ecomuseo per circa 60 km ricevendo acqua dai versanti collinari disposti a est e a ovest, pertanto i confini dell’Ecomuseo corrono lungo la linea di spartiacque del bacino idrografico.
Dal punto vista geomorfologico il paesaggio dolce e armonioso è impostato su più ordini di terrazzi fluviali. Il substrato roccioso costituito arenarie e marne in ritmica alternanza è ricoperto nei fondovalle dai depositi alluvionali costituiti da sabbie, argille e conglomerati sedimentati dal fiume nel corso dei millenni. Il territorio è suddiviso in una parte pianeggiante, nella valle fluviale, ed una collinare.
Le quote maggiori superano di poco i 600 m s.l.m. si trovano nella parte orientale del territorio, ai confini con i comuni di Gubbio, Pietralunga e Montone.
È proprio da questi rilievi che arrivano i principali affluenti del Tevere, i torrenti Assino, Mussino e Resina; fra le cime principali segnaliamo Poggio di S. Agata 620 m slm a Umbertide e Monte Castellaccio 619 m slm a Perugia.

La quota più bassa è a S. Martino in Campo, 170 m. slm.
La parte più alta del territorio è coperta da boschi di latifoglie, man mano che si scende verso valle i boschi lasciano il posto a uliveti e vigneti, fino ad arrivare alle colture intensive di girasole, mais o tabacco a ridosso dell’asta del Tevere.
I centri urbani di maggior estensione compresi nell’Ecomuseo sono, oltre alla città di Perugia, Umbertide e Ponte S. Giovanni, entrambi posti sulle rive del Fiume.
Il territorio è disseminato di piccoli borghi di origine medioevale, alcuni con la presenza di castelli, torri o abbazie.